A proposito della Sentenza del Consiglio di Stato (CdS)

Estate calda quella del 2016! Ricca di polveroni, polemiche e varie prese di posizione che hanno riguardato il mondo delle Discipline Bio Naturali (Dbn). Molto è stato scritto e parlato da più parti, alcune volte senza cognizione di causa. Proviamo a fare un po’ di chiarezza. L’argomento è molto complesso e occupa un lungo arco temporale. Non ci saranno in questo articolo estratti di  sentenze che potrebbero risultare di difficile lettura, ma seguiremo un filo logico conduttore, di come i fatti si sono succeduti e delle attività di Apos in difesa degli operatori. I riferimenti alle sentenze del Tar Ligure e del CdS sono reperibili ai seguenti link in versione integrale.
Una breve cronologia dei fatti: nell’anno 2014 in Liguria veniva temporaneamente chiuso un centro benessere dove gestori cinesi svolgevano attività di massaggi Tuina. Non ritenendo legittima l’ordinanza, gli esercenti si oppongono rivolgendosi al Tar della Liguria, il quale, nel 2015, dà ragione al Comune che aveva disposto la chiusura del centro. Fin qui potrebbe sembrare un fatto di ordinaria amministrazione, ma – e questo è un passaggio importante – nella motivazione con la quale il Tar ligure si pronuncia, avviene una cosa molto particolare, ovvero, non si parla più di una singola attività come il Tuina, ma si afferma, in maniera estensiva, che tutte le Dbn che effettuano “pratiche manipolatorie” siano attività che possono essere svolte unicamente dalle estetiste.
Coinvolgendo quindi, di conseguenza, non solo il Tuina, ma anche lo Shiatsu, la Riflessologia, l’Ayurveda ecc. ecc.
L’Associazione che rappresenta i Centri Cinesi decide di fare ricorso al CdS.
Altri comuni, in altre regioni, nella successiva emissione di ordinanze di chiusura di centri benessere, citano la sentenza del Tar ligure, rischiando così di innescare un meccanismo a catena in varie regioni che avrebbe potuto allargarsi ad altre attività afferenti l’area delle Dbn.
E’ da far presente, in maniera molto chiara, che Apos rispetta qualsiasi operatore o Associazione del mondo delle Dbn lavori con serietà e professionalità, nel rispetto delle leggi vigenti. Allo stesso modo, e con la stessa determinazione, Apos prende nettamente le distanze da situazioni o pratiche che non rispettino la Legge, o da episodi di commistioni o sovrapposizioni con attività riservate a categorie ben specifiche. Numerosi episodi di cronaca, che hanno influenzato negativamente l’opinione pubblica e le istituzioni, hanno purtroppo portato alla luce episodi di attività illegali, svolte sotto la copertura di pratiche Dbn, che rischiano di ingenerare dubbi e paure nella pubblica opinione e di oscurare il lavoro che seriamente e per anni è stato svolto dalle Associazioni Professionali e da tanti professionisti.
Apos decide di intervenire presso il CdS.
Avviene in contemporanea un passaggio importante: di tutto il mondo delle Dbn, sensibilizzato dalla gravità degli accadimenti e di tutte le Associazioni di Shiatsu, solo Apos e Fisieo decidono di intervenire presso il CdS, organo giurisdizionale di grado  superiore nei confronti dei Tar regionali. Spiace riscontrare, soprattutto quando si tratta di difendere i valori del mondo Dbn in generale, e dello Shiatsu in particolare, che nessun’altra associazione, organismo, gruppo, sensibilizzata su quanto stava accadendo, abbia trovato la forza o la volontà di partecipare.
Davanti al CdS abbiamo difeso con forza la serietà e professionalità dello Shiatsu, supportata e riconosciuta istituzionalmente dall’iscrizione al Ministero dello Sviluppo Economico (MISE) ai sensi della Legge 4.2013, dopodiché abbiamo aspettato con un pizzico di apprensione la sentenza del CdS. Tutto poteva succedere, nel bene o nel male. Restava solo il conforto di aver fatto tutto il possibile in difesa dei propri Associati.
La sentenza del CdS è risultata favorevole al Tuina e al mondo delle Dbn che svolgono “pratiche manipolatorie”, riconosce alle Estetiste quelle attività mirate esclusivamente a ridurre gli inestetismi sul corpo, e alle Dbn un ruolo diverso ma specifico, in quanto pratiche non assimilabili a quelle estetiche.
Entrando più nello specifico, viene affrontato quanto riportato nella precedente sentenza del Tar ligure, che interpretava la legge 1.1990 attribuendole un doppio aspetto: oggettivo e finalistico. Oggettivo, cioè mantenere il corpo umano in perfette condizioni. Finalistico, cioè proteggerne l’aspetto estetico mediante l’eliminazione o l’attenuazione degli inestetismi esistenti. E’ stata proprio questa doppia interpretazione ad essere stata respinta dal CdS, identificando un unico scopo, ovvero quello di eliminare o ridurre gli inestetismi presenti sul corpo umano, finalità non perseguita dai trattamenti Tuina né dallo Shiatsu.
Apos è felice e soddistatta di questo risultato raggiunto, per lo Shiatsu e per tutte le Dbn, lo condivide con la consapevolezza che questa non sarà l’ultima battaglia, ma è comunque un buon momento per gioire, senza rilassarsi, insieme a tutti i propri associati.
Apos ritiene che lo Shiatsu sia una professione, non una specializzazione, e che come tale abbia un suo iter formativo, individuato in almeno 800 ore; lo stesso possiamo dire, sia pure con parametri diversi, delle altre discipline Dbn. E’ capitato di leggere che le estetiste si lamentavano con il CdS perché, a seguito della sentenza, non avevano più appannaggio di alcune pratiche come Tuina, Shiatsu, Riflessologia plantare, Feldenkrais, Massaggio Ayurvedico, Osteopatia, Chiropratica e Naturopatia, etc.
Apos ritiene necessaria una specifica formazione per  svolgere una attività professionale. E l’Associazione Professionale, ai sensi della Legge 4.2013, da una parte si pone come organismo garante con il suo operato del rispetto dei parametri qualitativi e formativi, e dall’altra come organismo trasparente nei confronti di chi sia interessato a conoscere tali parametri attraverso la semplice consultazione del sito internet istituzionale. Per chi, da molti anni studia e pratica una sola di queste discipline, è naturale questo percorso che comprende un sano spirito di ricerca, una crescita e un aggiornamento costante. Un concetto spesso disatteso: l’aggiornamento costante è importante quanto la formazione, come riportato dalla legge 4.2013 in molti dei suoi passaggi, definendolo un parametro irrinunciabile nella qualità dei servizi. Come farebbe, in pratica, un qualsiasi serio professionista, a formarsi e ad aggiornarsi costantemente su una infinità di pratiche? E’ evidente quanto questo sia impossibile da tradurre in realtà e di quanto una figura “factotum” non abbia questa possibilità.
Emerge con forza un altro valore, la forza e il potere che può mettere in campo l’Associazione rispetto al singolo. Grazie ad una struttura che ha la forza di rappresentare molti associati, è possibile mettere in atto questo tipo di azioni a difesa delle Dbn, che richiedono adeguate competenze e risorse. Forse in queste occasioni ci rendiamo conto di quanto sia importante una associazione come Apos che con il suo lavoro, spesso dietro le quinte e poco gratificato, raggiunge traguardi così importanti. Per tutti, anche per chi sta solo a guardare.
Un’ultima personale riflessione. Il Mahatma Gandhi aveva intuito che ogni grande e nobile movimento sarebbe passato, nelle sue fasi di crescita, attraverso cinque fasi: l’indifferenza, lo scherno, le ingiurie, la repressione e infine il rispetto. Possiamo, sulla base di questa nobile intuizione, individuare una fase per il nostro movimento? Un ringraziamento è doveroso ai nostri consulenti e a tutti i membri del Cd che hanno seguito questa delicata vicenda.
Buona pratica
Marco Ricci