STATUTO

Associazione Professionale Operatori Shiatsu  
e Discipline Bio-Naturali 
 
APOS e DBN  
 
Statuto  
 
Indice: 
 
Art. 1 Denominazione 
Art. 2 Oggetto 
Art. 3 Finalità  
Art. 4 Gli Associati 
Art. 5 Elenco degli Associati Professionali 
Art. 6 Studenti e Praticanti aspiranti Associati 
Art. 7 Rapporti con Enti di Formazione Fiduciari 
Art. 8 Rapporti con Associazioni/Federazioni Affiliate 
Art. 9 Le Associazioni Regionali 
Art. 10 Adesione e revoca delle Associazioni Regionali 
Art. 11 Rappresentanza a livello nazionale e sovrannazionale 
Art. 12 Obblighi degli Associati 
Art. 13 Quote associative 
Art. 14 Provvedimenti disciplinari 
Art. 15 Perdita della qualità di Associato 
Art. 16 Riesame 
Art. 17 Organi dell'Associazione 
Art. 18 Assemblea degli Associati 
Art. 19 Convocazione, costituzione e deliberazioni dell'Assemblea 
Art. 20 Funzioni dell'Assemblea 
Art. 21 Consiglio Direttivo 
Art. 22 Comitati Esecutivi 
Art. 23 Convocazione e delibere del Consiglio Direttivo 
Art. 24 Il Presidente dell'Associazione 
Art. 25 Il comitato per la Formazione Permanente e le Commissioni di Valutazione 
Art. 26 Il Collegio dei Probiviri 
Art. 27 Il Collegio dei Revisori dei conti  
Art. 28 Incompatibilità 
Art. 29 Scadenza degli esercizi sociali 
Art. 30 Bilancio  
Art. 31 Il Patrimonio 
Art. 32 Durata dell'Associazione 
Art. 33 Scioglimento dell'Associazione 
Art. 34 Clausola finale 
 
 
Art. 1 Denominazione 
E' costituita, nel rispetto delle vigenti normative, con sede legale in Milano Via Vitruvio 35 - 20124 Milano, una libera associazione denominata Associazione Professionale Operatori Shiatsu e Discipline Bio-Naturali (APOS e DBN)  
 
Art. 2 Oggetto 
L'Associazione, senza fini di lucro, si propone la rappresentanza, la tutela e la crescita quantitativa e qualitativa della professione di operatore shiatsu e operatore D.B.N., nonché la pratica, lo studio, la ricerca, l'evoluzione e la divulgazione dello shiatsu (disciplina basata sulle pressioni manuali) e delle altre DBN Shiatsu e DBN in quanto discipline autonome identificate da 3 elementi caratterizzanti: 
a) L' approccio globale alla persona, 
b) L' utilizzo di strumenti, tecniche, elementi naturali, 
c) La valorizzazione delle risorse vitali del soggetto. 
 
Art. 3 Finalità 
Le finalità dell'Associazione sono: 
· Tutelare gli interessi di tutti gli associati, sia che operino nelle forme consuete (lavoro dipendente, autonomo, cooperativo, interinale ecc.), sia che prestino la propria opera non occasionale gratuitamente nell'ambito di organizzazioni di volontariato, enti di assistenza, associazioni amatoriali e in qualsiasi altra forma si possa esprimere una attività di livello professionale meritevole di tutela, sostegno e promozione. 
· Identificare e codificare le caratteristiche e i livelli qualitativi necessari e sufficienti per l'accettazione e l'inserimento nei propri elenchi degli operatori professionali per conferire agli stessi credibilità e tutelare la qualità del settore. 
· Promuovere tra gli operatori lo scambio di esperienze e conoscenze tendenti a migliorarne la preparazione culturale e l'aggiornamento professionale, organizzando incontri, seminari, convegni, corsi, stages, e ogni altra forma di studio, ricerca, pratica finalizzata sia all' autopromozione, sia per migliorare la qualità dei servizi forniti sia per garantire una maggior tutela dell'utenza. 
· Valorizzare sotto il profilo culturale, tecnico e deontologico la professionalità dell'operatore shiatsu e dell'operatore DBN, organizzando, stimolando e sostenendo ogni iniziativa tendente alla formazione anche permanente e all' aggiornamento professionale degli operatori.  
· Vigilare sull'osservanza da parte degli associati della normativa vigente e di tutti i doveri di correttezza, come previsto nel Codice Deontologico, assumendo quando doveroso e necessario iniziative censorie e disciplinari nei confronti degli Associati ed esperendo azioni conciliative in tutte le controversie eventualmente insorgenti fra gli associati ovvero tra i singoli associati e terzi. 
· Prestare servizi agli utenti per una corretta divulgazione e una completa informazione sullo shiatsu e le DBN 
· Perseguire le finalità come definite dal presente articolo mediante attività editoriali in proprio e partecipazioni ad attività editoriali, sia nel settore della carta stampata che in tutti gli altri settori della comunicazione. 
· Curare i rapporti con altre Organizzazioni similari, regionali, nazionali ed internazionali, potendo la stessa Associazione affiliarsi o federarsi nei vari stati europei, o affiliare altre organizzazioni. 
· Promuovere rapporti e costituire organismi con Associazioni anche al di fuori dello shiatsu e le DBN, che abbiano obiettivi affini, quali il miglioramento della qualità della vita e del benessere delle persone, nonché acquisire partecipazioni in società o enti di varia natura che abbiano attività coerenti con quelle previste dallo statuto, 
· Garantire la corretta informazione del pubblico e tutelare lo stesso e i professionisti associati con la certificazione e la pubblicizzazione degli elenchi degli Associati Professionali Certificati e Benemeriti, nel rispetto delle norme sulla privacy. 
· Sostenere gli Associati in occasione di bandi e concorsi attraverso tutte le azioni di supporto, affiancamento e garanzia che possano essere attivate. 
· Partecipare a bandi e concorsi che possano essere utili alla salvaguardia dello shiatsu e delle DBN e alla loro diffusione o che possano risultare produttivi agli Associati sul piano dell'esercizio della professione. 
· Proporre e gestire attività di formazione sia rivolta ai propri Associati, sia a soggetti esterni privati e pubblici che possano essere interessati o trar giovamento da tale attività. 
· Collaborare e cogestire attività e strutture con altre categorie professionali shiatsu e DBN. 
· Fondare, aderire e/o partecipare ad altre associazioni, federazioni, consorzi, associazioni temporanee di scopo e/o di impresa e/o altre aggregazioni che siano finalizzate, si rendano necessarie o siano utili allo sviluppo del lavoro e dell'attività imprenditoriale nel settore. 
· Fornire agli Associati la più ampia copertura assicurativa a tutela della propria attività e a garanzia dell'utenza.  
 
Art. 4 Gli Associati  
Gli Associati Professionali sono Operatori Shiatsu e Operatori DBN che fanno domanda di iscrizione e che vengono ammessi all'Associazione.  
Possono appartenere alle diverse tipologie di Associati Professionali:  
 
· Ordinari: gli operatori shiatsu che, sulla base di un curriculum formativo rispondente agli standard minimi definiti dal Consiglio Direttivo o di una esperienza formativa e lavorativa individuale valutata adeguata dal Consiglio Direttivo, sono ammessi, su loro domanda, all'associazione.  
· Certificati: gli Associati Ordinari che sono in regola con gli aggiornamenti e le valutazioni secondo le modalità stabilite dal presente Statuto nella sezione dedicata alla Formazione Permanente e articolate nel Regolamento.  
· Benemeriti: gli Associati Certificati che possono vantare particolari standard qualitativi e una appartenenza qualificata all'Associazione, secondo i parametri definiti dal Consiglio Direttivo 
· Affiliati: operatori associati all'APOS e DBN attraverso le Associazioni/Federazioni Affiliate ai sensi dell'art. 8.. 
· Affiliati Certificati: operatori associati all'APOS e DBN attraverso le Associazioni/Federazioni Affiliate che sono in regola con gli aggiornamenti e le valutazioni secondo le modalità concordate con le Associazioni/Federazioni Affiliate stesse. 
· Sostenitori: gli Associati che, sulla base di una decisione del Consiglio Direttivo, vengono accettati per particolari contributi apportati alla vita dell'associazione. La figura di Associato Sostenitore, ove definita e utilizzata dal Consiglio Direttivo, dovrà essere ratificata dall'Assemblea Nazionale nella prima riunione utile.  
Possono fare domanda di iscrizione all'Associazione tutti coloro che sono in possesso di diploma o attestato di operatore shiatsu o di altra DBN rilasciato da una Scuola Fiduciaria, da un'Associazione/Federazione Affiliata o da altro ente di formazione, operante nel territorio nazionale o all'estero, o che possano certificare un adeguato curriculum formativo e/o adeguate esperienze lavorative. 
Tutte le tipologie di Associati godono dei medesimi diritti. 
La definizione dei requisiti e dei parametri che determinano l'inserimento nelle diverse tipologie di Associati sono stabilite nel Regolamento stilato dal Consiglio Direttivo con ratifica da parte dell'Assemblea degli Associati. Le modifiche al Regolamento sono deliberate dal Consiglio Direttivo con ratifica dell'Assemblea degli Associati alla prima scadenza utile. 
I requisiti minimi di formazione per l'ammissione all'Associazione, definiti nel Regolamento, si riferiscono agli standard medio-alti in uso nel settore  
Per l' iscrizione all'Associazione è richiesto l'assolvimento dell'obbligo scolastico secondo le norme vigenti in Italia, per gli Associati italiani; che abbiano un titolo di studio equipollente per gli Associati operanti in altri paesi. 
L'iscrizione è a tempo indeterminato. Tutti gli Associati, a qualunque categoria appartengono, hanno diritto pieno di elettorato attivo e passivo e sono obbligati al pagamento delle quote associative nella misura determinata dagli organi di governo. 
La valutazione ed accettazione delle domande d'ammissione all'Associazione sono rimesse al giudizio inappellabile del Consiglio Direttivo dell'Associazione; costituisce motivo di non accettazione della domanda dell'Associato l'aver riportato condanne penali definitive per reati dolosi che siano incompatibili con lo spirito e le finalità dell'Associazione. 
Gli Associati devono manifestare esplicitamente la loro volontà di far parte dell'Associazione facendone richiesta scritta con contestuale versamento della quota. 
I nuovi Associati acquistano tale qualità all'atto della loro iscrizione sul Libro degli Associati, negli elenchi delle rispettive tipologie, che dovrà essere effettuata entro trenta giorni dal deposito della domanda d'ammissione. 
L'iscrizione si intende accettata, salvo diversa comunicazione da parte del Consiglio Direttivo, dopo 30 giorni dalla domanda con versamento della quota. 
 
Art. 5 Elenco degli Associati Professionali 
Per l'ammissione quale Associato Professionale Certificato e Affiliato Certificato e per l'iscrizione all'elenco degli Operatori Professionali Certificati e Affiliati Certificati è necessario superare una prova di valutazione con le modalità disciplinate dal Regolamento. 
Gli Associati Professionali, in regola con le norme di iscrizione e in possesso dei requisiti richiesti potranno richiedere l'iscrizione all'Elenco degli Associati Professionali Certificati e Affiliati Certificati costituito presso l'Associazione e potranno valersi della qualifica di Associati Professionale Certificato e Professionale Affiliato Certificato godendo delle attività di pubblicizzazione gestite dall'Associazione. L'Associato Professionale Benemerito è un Associati Professionale Certificato con particolari caratteristiche di qualità e partecipazione sociale e pertanto gode dei diritti di publicizzazione dell'Associato Professionale Certificato, eventualmente con particolari modalità che ne evidenzino le caratteristiche di eccellenza.  
 
 
Art. 6 Studenti e Praticanti aspiranti Associati  
Gli studenti e i praticanti shiatsu che intendono diventare Associati ma che non posseggono ancora i titoli per l'accettazione della candidatura, potranno essere annotati, in qualità di aspiranti Associati, in apposito Libro in attesa di acquisire i titoli per l'iscrizione quale Associato. 
L'annotazione nel registro verrà effettuata previa domanda scritta e il versamento di un contributo, a titolo di rimborso delle spese dell'associazione, nella misura definita annualmente dal Consiglio Direttivo dell'Associazione. L'annotazione nel registro e il versamento del contributo comporta la possibilità di usufruire delle coperture assicurative, di partecipare alle iniziative di formazione e di aggiornamento aperte e/o riservate agli aspiranti Associati e di ricevere le pubblicazioni dell'Associazione. 
I requisiti e le modalità per l'accettazione degli aspiranti Associati sono disciplinate dalle norme contenute nel Regolamento. 
 
Art. 7 Rapporti con Enti di Formazione Fiduciari 
L'Associazione potrà creare rapporti preferenziali con realtà di formazione professionale pubbliche e private di provata serietà e di adeguato livello qualitativo che si dimostrino in sintonia con l'Associazione sia in relazione ai principi generali che agli standard minimi di formazione, che alle modalità di valutazione. L'Associazione potrà, mediante un adeguato e continuo monitoraggio dell'iter formativo e delle procedure finali di valutazione degli Enti Formativi Fiduciari, validare,le valutazioni finali e/o alcune attività formative delle scuole equiparandole negli effetti alle valutazioni svolte direttamente dall'Associazione e/o inserendole nella propria attività di Formazione Permanente. L'Associazione eserciterà con propri esperti una continua opera di monitoraggio e valutazione sulle attività in oggetto allo scopo di verificarne l'idoneità.  
Il rapporto fiduciario con gli Enti di Formazione si crea attraverso la sottoscrizione congiunta di una Convenzione ad opera del Presidente su approvazione del Consiglio Direttivo. 
 
Art. 8 Rapporti con Associazioni/Federazioni Affiliate  
L'Associazione potrà creare rapporti di affiliazione con Associazioni/Federazioni operanti nel settore delle DBN di provata serietà e di adeguato livello qualitativo che si dimostrino in sintonia con l'Associazione sia in relazione ai principi generali che agli standard minimi di formazione e alle modalità di valutazione.  
L'Associazione potrà, mediante un adeguato e continuo monitoraggio dell'iter formativo e delle procedure finali di valutazione delle Associazioni/Federazioni Affiliate, validare, le valutazioni finali e/o alcune attività formative delle Associazioni/federazioni Affiliate equiparandole negli effetti alle valutazioni svolte direttamente dall'Associazione e/o inserendole nella propria attività di Formazione Permanente. L'Associazione eserciterà con propri esperti una continua opera di monitoraggio e valutazione sulle attività in oggetto allo scopo di verificarne l'idoneità.  
L'affiliazione di Associazioni/Federazioni ha luogo attraverso la sottoscrizione congiunta di una Convenzione ad opera del Presidente su approvazione del Consiglio Direttivo. Il presidente dell'Associazione/Federazione affiliata può partecipare di diritto, con funzione consultiva, alle riunioni del Consiglio Direttivo.  
In nessun caso le associazioni o le federazioni potranno avere più di un rappresentante presso il Consiglio Direttivo.  
 
Art. 9 Le Associazioni Regionali 
L'Associazione promuove la costituzione e lo sviluppo di organismi di rappresentanza e tutela degli operatori shiatsu in ambito regionale e si propone come momento di aggregazione, coordinamento e supporto per le Associazioni Regionali che si uniformano ai principi e promuovono i valori che costituiscono il patrimonio dell'APOS e DBN 
Le Associazioni Regionali che intendono far parte del network APOS e DBN adotteranno uno Statuto che si informi ai principi, finalità, criteri e modalità di funzionamento del presente Statuto, assumeranno la stessa ragione sociale seguita dal nome della regione, e adotteranno lo stesso logo caratterizzandolo con il nome della regione e utilizzeranno le scelte organizzative e gestionali concordate con l'Associazione Nazionale. 
L'Associazione Regionale godrà di totale autonomia organizzativa, amministrativa e finanziaria; sarà costituita da professionisti shiatsu e DBN che operano nella regione, eleggerà propri organi di governo e gestirà autonomamente la rappresentanza e la tutela degli Associati operatori shiatsu e DBN presso gli organismi regionali e gli altri enti locali, in sintonia e in applicazione della politica generale concordata. 
Soltanto Il Presidente della Associazione Regionale può partecipare di diritto, con funzione consultiva, alle riunioni del Consiglio Direttivo. In nessun caso le Associazioni Regionali potranno avere più di un rappresentante presso il Consiglio Direttivo. L'Associazione Nazionale conferisce a tutti gli iscritti dell' Associazione Regionale lo status di Associato dell'Associazione Nazionale.  
Nelle Regioni, dove non esistono Associazioni Regionali, il Consiglio Direttivo può istituire una Sezione Regionale e Uffici Locali nominando i relativi Responsabili. 
 
 
 
Art. 10 Adesione e revoca dell'Associazione Regionale 
L'Associazione Nazionale riconosce l'appartenenza di una Associazione Regionale al network APOS e DBN nei 2 seguenti casi: 
a) un gruppo di Associati dell'Associazione Nazionale costituisce autonomamente e liberamente una Associazione Regionale e chiede formalmente per iscritto di adottare il nome, il logo dell' APOS e DBN con la specificazione regionale, dotandosi di uno Statuto analogo a quello Nazionale. 
b) una Associazione di operatori shiatsu già costituita a livello regionale chiede formalmente per iscritto di aderire al network e di adottare il nome dell' APOS e DBN con la specificazione regionale, il logo e di introdurre nello Statuto tutte le modifiche necessarie per porlo in sintonia con lo statuto dell'APOS e DBN 
L'adesione può essere accettata dal Presidente, sentito il parere del Consiglio Direttivo, che ne darà comunicazione scritta alla Associazione Regionale e potrà dare inizio a tutte le forme di collaborazione, salvo l'obbligo di sottoporre l'adesione alla ratifica degli Associati riuniti in Assemblea Generale in occasione della prima convocazione.  
Con le stesse procedure, per gravi ed urgenti motivi il Presidente, sentito il Consiglio Direttivo, potrà, con comunicazione scritta, revocare l'autorizzazione alla Associazione Regionale all'uso del nome e del logo, comunicando ai propri Associati in ambito regionale la cessata collaborazione con l'Associazione Regionale; l'Associazione Regionale è tenuta a cambiare nome e logo dandone comunicazione ai propri Associati e a tutti gli enti pubblici e privati con cui intrattiene rapporti nell'ambito delle proprie attività istituzionali. Anche per la revoca è prevista la ratifica in Assemblea Generale con diritto di presenza e contraddittorio da parte del Presidente dell' Associazione Regionale o di suo delegato.  
L'Associato della Associazione Regionale è a tutti gli effetti Associato della Associazione Nazionale con pieno diritto di elettorato passivo e attivo; le quote associative potranno essere riscosse congiuntamente dalle Associazione Regionale e dall' Associazione Nazionale, o dall'una o dall'altra secondo modalità concordate tra i rispettivi Consigli Direttivi. 
Le Associazione Regionale potranno godere di servizi resi dalla Associazione Nazionale, quali coperture assicurative, assistenza legale, abbonamento alla rivista ecc., coprendone i costi. 
 
Art.11 Rappresentanza a livello nazionale e sovrannazionale  
Le Associazioni Regionali possono delegare, in tutto o in parte, occasionalmente o con continuità all'APOS e DBN nazionale, l'attività di rappresentanza e tutela degli operatori professionali in tutte le sedi sociali, politiche ed istituzionali a livello nazionale ed internazionale; possono affidare all'APOS e DBN nazionale il mandato di promuovere, in collaborazione con gli altri operatori, gruppi, associazioni, federazioni, consorzi ecc. che operano nel medesimo settore, enti che coordinino le attività di divulgazione, aggiornamento, ricerca e promozione dello shiatsu e delle altre DBN e delle relative attività professionali; nonché tutte le forme di alleanza e collaborazione con le organizzazioni professionali di tutela e rappresentanza relative a tecniche e discipline affini e/o complementari che si rendano necessarie o utili.  
Il conferimento di tali deleghe sono implicite salvo definizioni e/o delimitazioni espresse dalle Associazione Regionali in forma esplicita scritta. 
 
Art.12 Obblighi degli Associati  
Ogni iscritto è tenuto: 
ad osservare le norme del presente Statuto; 
ad uniformarsi alle deliberazioni di carattere etico, professionale ed economico assunte dall'Assemblea e dal Consiglio Direttivo; 
ad accettare ed osservare il Codice Deontologico approvato dall'Assemblea; 
a curare il continuo aggiornamento professionale anche partecipando alle iniziative specifiche promosse secondo le modalità previste dal Regolamento. 
 
Art. 13 Quote associative 
Ogni iscritto dovrà versare la quota associativa nella misura determinata annualmente dal Consiglio Direttivo, nonché le contribuzioni integrative che il Consiglio Direttivo sia autorizzato dall'Assemblea a stabilire. 
 
Art.14 Provvedimenti disciplinari 
Qualora l'iscritto venga meno agli obblighi sopra indicati potrà essere sottoposto a provvedimenti disciplinari da parte del Consiglio Direttivo per comportamenti scorretti sul piano amministrativo, organizzativo e gestionale, dal Collegio dei Probiviri, su segnalazione del Consiglio Direttivo, di altro Associato, di non Associato o d'ufficio per comportamenti scorretti sul piano deontologico, etico, morale. 
Le norme di comportamento e le sanzioni sono previsti dallo Statuto, dal Regolamento e dal Codice Deontologico. 
 
Art. 15 Perdita della qualità di Associato 
Si perde la qualità di Associato per: 
Dimissioni volontarie, qualora l'Associato comunichi con modalità certe (in forma scritta e riferibile inequivocabilmente all'Associato stesso) la volontà di rinunciare allo status di Associato; le dimissioni sono operative dalla data di ricevimento della comunicazione di dimissioni. Le dimissioni volontarie non danno diritto alla restituzione della parte residua della quota sociale versata.  
Recesso, qualora il comportamento, gli atti e/o le omissioni dell'Associato manifestino l'assenza di volontà da parte dell'Associato di mantenere il proprio status, ovvero costituiscano motivo di incompatibilità; il mancato versamento della quota sociale annuale entro i termini previsti costituisce causa di recesso. La condanna penale definitiva per reato doloso incompatibile con lo spirito e le finalità dell'Associazione può costituire motivo di incompatibilità e generare il recesso. Le situazioni di recesso sono valutate e regolate dal Consiglio Direttivo. 
Espulsione, qualora il comportamento, gli atti e/o le omissioni dell'Associato generino gravi conflitti e/o situazioni incompatibilità tra l'Associato e l'Associazione, le sue finalità e/o la sua struttura organizzativa, giuridica, finanziaria e/o istituzionale. In questi casi l'espulsione viene deliberata dal Consiglio Direttivo con ratifica da parte dell'Assemblea degli Associati nella prima adunanza utile. L'espulsione può essere deliberata dal Consiglio dei Probiviri per comportamenti, atti e/o omissioni sul piano etico, morale e/o deontologico, su segnalazione di un Associato, di un non Associato e/o d'ufficio. L'Associato espulso ha la possibilità di appellarsi all'Assemblea degli Associati alla prima scadenza utile, restando nel frattempo sospeso. 
 
Art. 16 Riesame 
Trascorso il periodo minimo di un anno dalla delibera di espulsione, o venuta meno la causa dell'espulsione stessa, l'Associato può ripresentare domanda di iscrizione al Consiglio Direttivo, il quale, sentito il Collegio del Probiviri e accertata la decadenza dei motivi di espulsione, può disporre la riammissione dell'Associato salvo ratifica nella prima'Assemblea utile. 
 
Art. 17 Organi dell'Associazione 
Gli organi dell'Associazione sono: 
l'Assemblea degli Associati 
il Consiglio Direttivo  
il Presidente 
il Comitato per la Formazione Permanente e le Commissioni di Valutazione 
il Collegio dei Probiviri 
il Collegio dei Revisori dei Conti. 
 
Art. 18 Assemblee degli Associati 
Le Assemblee degli Associati si distinguono in Ordinarie e Straordinarie. 
Le Assemblee Straordinarie sono quelle che sono indicate come tali nel presente Statuto o nelle norme di legge applicabili alla fattispecie e, quindi, per esclusione, sono ordinarie tutte le altre. 
Sono Assemblee Straordinarie quelle convocate per deliberare in ordine alle modifiche dello Statuto dell'Associazione o allo scioglimento della stessa. 
L'Assemblea Ordinaria ha la facoltà di approvare un Regolamento ed un Codice Deontologico predisposti dal Consiglio Direttivo. Il Consiglio Direttivo al fine di meglio definire le modalità di svolgimento dell'attività dell'Associazione, può modificare le norme contenute nel Regolamento e nel Codice Deontologico.  
Le modifiche verranno ratificate dall'Assemblea degli Associati alla prima Assemblea Ordinaria utile. 
 
Art. 19 Convocazione, costituzione e deliberazioni dell'Assemblea 
Le Assemblee, che potranno anche tenersi in luogo diverso da quello della sede sociale, sono convocate dal Presidente ogni qualvolta vi siano materie da sottoporre alle decisioni dell'Assemblea degli Associati. 
Ogni anno, comunque, entro non oltre sei mesi dalla fine dell'anno sociale, deve essere convocata una Assemblea Ordinaria nel corso della quale dovranno essere sottoposti all'esame e alla delibera degli Associati: 
il Bilancio Annuale Consuntivo 
la Relazione Annuale del Presidente sull'attività associativa, sull'andamento morale ed economico dell'Associazione; 
la Relazione del Collegio dei Revisori dei Conti; 
gli altri argomenti all'ordine del giorno. 
L'Assemblea Ordinaria degli Associati deve essere convocata anche in caso di richiesta scritta, su specifico Ordine del Giorno, di almeno la metà del Consiglio Direttivo oppure di almeno il 20% degli Associati.  
Ricevuta la richiesta, il Presidente ha l'obbligo di convocare l'Assemblea entro il termine di 30 giorni. 
La convocazione dell'Assemblea dovrà essere comunicata agli Associati mediante l'utilizzo di tutti gli strumenti a disposizione del Presidente: lettera, sms telefonici, rivista a cui APOS e DBN appoggia la propria attività culturale e promozionale, portali e siti a cui l'Associazione affida la sua comunicazione, e-mail, bacheca esposta nella sede sociale; la convocazione è da considerarsi valida con l'utilizzo di almeno tre modalità di comunicazione tra quelle elencate; le comunicazioni dirette agli associati devono essere attivate e/o inviate agli Associati presso il domicilio risultante dal Libro degli Associati entro e non oltre 10 giorni prima della data dell'Assemblea; entro e non oltre 20 giorni prima della data in caso di Assemblea Straordinaria. 
Nella convocazione devono essere indicati il luogo, il giorno e l'ora dell'adunanza e l'elenco delle materie da trattare, nonché, eventualmente, il luogo, il giorno e l'ora per l'adunanza di seconda convocazione; la data e l'ora della seconda convocazione non potrà essere fissata nella stessa data dell'adunanza in prima convocazione.  
Hanno diritto di intervenire all'Assemblea gli Associati che risultano iscritti nel Libro degli Associati al momento della convocazione.  
L'Assemblea è presieduta da un Associato designato in apertura della riunione dall'Assemblea stessa e nomina un Segretario che provvederà alla redazione del verbale sul libro delle Assemblee. 
Le delibere sia dell'Assemblea Ordinaria che dell'Assemblea Straordinaria, si intendono validamente assunte ed approvate con la presenza di almeno la metà degli associati più uno in prima convocazione. In seconda convocazione, la deliberazione è valida qualunque sia il numero degli intervenuti. Le delibere sono prese a maggioranza semplice, salvo per le materie che comportino modifiche statutarie o la messa in liquidazione dell'Associazione, nel qual caso è richiesta una maggioranza qualificata dei due terzi. 
Ogni Associato intervenuto ha diritto a un voto. 
Nel rispetto del principio di democrazia rappresentativa fondato sul mandato, ogni Associato può esprimere il proprio voto anche mediante delega da conferire ad altro Associato. L'utilizzo delle deleghe è condizionato e disciplinato dalle norme previste dal Regolamento.  
Le deliberazioni dell'Assemblea sono prese per alzata di mano, salvo diversa forma deliberata dall'Assemblea stessa. 
Le deliberazioni dell'Assemblea, prese in conformità della Legge e del presente Statuto, vincolano tutti gli Associati ancorché non intervenuti o dissenzienti. 
 
Art. 20 Funzioni dell'Assemblea  
L'Assemblea, organo deliberativo dell'Associazione, assolve alle seguenti funzioni: 
decide le linee generali della politica associativa; 
determina i requisiti di appartenenza all'Associazione; 
approva il Codice Deontologico. 
elegge il Presidente dell'Associazione, il Consiglio Direttivo, il Collegio dei Revisori dei Conti e il Collegio dei Probiviri, fissandone il numero dei membri. La durata delle cariche è determinata dall'Assemblea all'atto della nomina; in difetto, si intendono della durata di due anni; il Presidente e i membri del Consiglio Direttivo, del Collegio dei Revisori dei Conti e del Collegio dei Probiviri, non sono rieleggibili per più di tre mandati consecutivi. 
delibera su tutte le iniziative operative proposte dal Consiglio Direttivo; 
assume ogni altra deliberazione in materia di interesse associativo; 
ratifica l'espulsione e la riammissione degli Associati; 
approva annualmente il Rendiconto Economico e Finanziario dell'Associazione con il divieto di distribuire, anche in modo indiretto utili o avanzi di gestione nonché fondi, riserve o capitale durante la vita dell'Associazione, salvo che la distribuzione o la destinazione siano imposte dalla legge; 
autorizza il Consiglio Direttivo a deliberare il versamento di contribuzioni integrative; 
delibera lo scioglimento dell'Associazione e determina la destinazione del patrimonio sociale che comunque, potrà essere devoluto soltanto ad Associazione o Ente con le finalità analoghe o ad Associazioni con fini di pubblica utilità, sentito l'organismo di controllo di cui all'art. 3 comma 190 legge 662/96. 
Le modifiche allo Statuto dovranno essere approvate da un'Assemblea Straordinaria, convocata secondo le modalità previste all'art. 19, le decisioni verranno prese con la presenza del 50 % +1 degli aventi diritto al voto e con la maggioranza qualificata dei due terzi dei presenti in prima convocazione e la maggioranza qualificata dei due terzi sui soci presenti in seconda convocazione. 
Allo scopo di favorire una maggiore partecipazione degli Associati alla vita associativa, il Consiglio Direttivo potrà prevedere l'utilizzo di forme di comunicazione/partecipazione mediante strumenti di videoconferenza interattiva, fatte salve le garanzie di verifica e controllo dell'espressione democratica della volontà dei Soci. 
 
Art. 21 Consiglio Direttivo  
Il Consiglio Direttivo, presieduto dal Presidente è l'organo esecutivo dell'Associazione cui competono le seguenti attribuzioni: 
delibera l'ammissione degli Associati; 
cura la tenuta degli Elenchi degli Associati Professionali e ne provvede l'aggiornamento; 
determina l'ammontare della quota associativa, del contributo integrativo e lo stato di morosità dell'Associato; 
cura l'esecuzione delle delibere assembleari; 
vigila sull'osservanza di tutte le disposizioni emanate dall'Assemblea in materia di interesse associativo; 
predispone il programma operativo e approva il Rendiconto Consuntivo dell'Associazione redatto dal Tesoriere, da sottoporre annualmente all'approvazione dell'Assemblea; 
cura la gestione finanziaria e amministrativa dell'Associazione in conformità dei fini statutari; 
interviene, su concorde richiesta degli interessati, nella composizione delle controversie insorgenti tra gli associati e terzi. 
Il Consiglio Direttivo, formato da un numero di membri compreso tra 4 e 10, elegge al suo interno il Vice Presidente dell'Associazione, il Segretario Generale e il Tesoriere. 
Il Vice Presidente: coadiuva il Presidente in base alle deleghe o incarichi conferitigli e rappresenta l'associazione in caso di assenza del Presidente e con sua delega o in caso di manifesta impossibilità occasionale ad operare del Presidente per cause oggettive o soggettive. 
Il Segretario Generale coadiuva il Presidente nell'amministrazione ordinaria dell'Associazione, provvedendo alla predisposizione o esecuzione di tutti gli atti di organizzazione e gestione di cui abbia ricevuto incarico dal Presidente. 
Il Tesoriere: 
è responsabile della tenuta della contabilità dell'Associazione con la redazione delle opportune annotazioni sui Libri Contabili previsti dalla legge; 
ha la responsabilità della gestione di cassa amministrativa, contabile, fiscale; 
redige il Rendiconto, a Consuntivo e a Preventivo, predisponendo per il Consiglio Direttivo il Rendiconto Economico e Finanziario, aggiungendovi eventualmente, in allegato, un commento di carattere tecnico e finanziario; 
può delegare in parte i propri poteri ad altri Consiglieri e nominare Procuratori Speciali per singoli atti rientranti nelle proprie funzioni. 
Il Consiglio Direttivo ha la facoltà di istituire nuove strutture organizzative e può conferire ulteriori deleghe ed incarichi.  
Il singolo Consigliere adempie ad impegni e obblighi sociali decisi dal Consiglio stesso. 
 
Art. 22 Comitati Esecutivi 
Qualora lo ritenga utile, il Consiglio Direttivo può costituire un Comitato Esecutivo con compiti di supporto e pianificazione delle attività sociali delegandogli, per un periodo definito, parte delle proprie attribuzioni. Sul funzionamento e sulle iniziative del Comitato Esecutivo il Consiglio Direttivo opera una costante opera di vigilanza e supervisione; il Comitato Esecutivo, che si strutturerà al proprio interno nel modo che riterrà più funzionale ad espletare le funzioni delegategli, è tenuto a fornire al Consiglio Direttivo resoconti periodici sul proprio operato e a sottoporre all'approvazione del Consiglio Direttivo le decisioni di maggior rilievo nonché proporre quelle che esulino dalle deleghe ricevute. 
Un Comitato Esecutivo può essere costituito e ricevere adeguate deleghe da parte del Consiglio Direttivo anche in riferimento ad una particolare attività, disciplina, manifestazione o evento, o per gestire le attività di associati che abbiano interessi comuni in settori particolari in cui si articola la vita dell'Associazione. 
In questo caso il Comitato Esecutivo è di norma costituito da almeno un membro del Consiglio Direttivo responsabile della relativa attività, disciplina, manifestazione o evento, e da un numero variabile di membri (Associati e non Associati) a cui sono stati conferiti incarichi o compiti specifici relativi alle iniziative di interesse sociale. Esso si affianca operativamente alle funzioni del Consiglio Direttivo; le sue decisioni verranno riportate in seno al Consiglio Direttivo dal membro direttamente responsabile per le relative deliberazioni. Gli incarichi ai componenti dei Comitati Esecutivi sono conferiti e revocati dal Consiglio Direttivo stesso ed hanno la durata temporanea della iniziativa ad essa corrispondente. 
 
Art. 23 Convocazione e delibere del Consiglio Direttivo 
Il Consiglio Direttivo è convocato da parte del Presidente in via ordinaria o su richiesta della maggioranza dei suoi componenti, con comunicazione effettuata ai Consiglieri almeno una settimana prima della data fissata. 
Nella convocazione devono essere indicati il luogo, il giorno e l'ora della riunione e l'elenco delle materie da trattare. Le deliberazioni sono prese a maggioranza semplice. 
Il Consiglio Direttivo è presieduto dal Presidente dell'Associazione o da persona da lui indicata, e nomina un Segretario, che provvederà alla redazione del verbale sul Libro Verbali del Consiglio Direttivo. 
Il Consigliere che non partecipa a più di tre riunioni consecutive può essere dichiarato decaduto dalla carica con una votazione a maggioranza semplice dei componenti del Consiglio Direttivo. 
 
Art. 24 Il Presidente dell'Associazione 
Il Presidente ha la legale rappresentanza dell'Associazione. 
Il Presidente presiede il Consiglio Direttivo e ne stabilisce l'ordine del giorno. 
· Il Presidente stabilisce, in accordo con il Consiglio Direttivo., l'Ordine del Giorno delle Assemblee dei Soci. 
In caso di assenza e con sua delega o di manifesta impossibilità per cause oggettive o soggettive, la rappresentanza dell'Associazione spetta al Vice Presidente. 
Il Presidente assume provvedimenti d'urgenza relativi all'esecuzione di atti normativi e amministrativi, salva successiva ratifica del Consiglio Direttivo. 
Il Presidente può delegare uno o più membri del Consiglio Direttivo a svolgere parte delle attribuzioni che gli competono. 
 
Art. 25 Il Comitato per la Formazione Permanente e le Commissioni di Valutazione 
Il Comitato per la Formazione Permanente ha la funzione di programmare e gestire l'attività di Formazione Permanente (aggiornamento professionale, approfondimento tecnico, arricchimento culturale, ecc.) in sintonia e collaborazione con il Consiglio Direttivo e la struttura Tecnico/Organizzativa dell'Associazione.  
Le Commissioni di Valutazione hanno la funzione di organizzare e gestire, secondo modalità comuni ed omogenee definite dal Consiglio Direttivo, le attività di valutazione attivate per la certificazione degli Associati Professionali. 
Il Comitato per la Formazione Permanente e le Commissioni di Valutazione sono formati da Associati Professionali scelti dal Consiglio Direttivo tra Associati Benemeriti ovvero fra gli Associati di maggiore anzianità, esperienza e comprovata professionalità secondo i parametri e con le modalità stabiliti nel Regolamento e dalle delibere emanate dalle Assemblee degli Associati e dal Consiglio Direttivo. 
 
Art. 26 Il Collegio del Probiviri 
Il Collegio del Probiviri garantisce che lo spirito di collaborazione, moralità, ricerca e rigore professionale sia presente in tutte le attività dell'Associazione.  
Interviene, su richiesta degli interessati, nella composizione delle controversie insorgenti tra gli Associati. 
Istruisce, su segnalazione del Consiglio Direttivo o di un Associato, o per iniziativa propria, procedimenti disciplinari a carico degli Associati che agissero in modo non conforme alle norme e allo spirito statutario. 
Il Collegio dei Probiviri è composto da 3 a 9 membri eletti dall'Assemblea. 
 
Art. 27 Il Collegio dei Revisori dei Conti 
Il Collegio dei Revisori dei Conti esercita la sorveglianza sull'andamento amministrativo dell'Associazione e ne verifica i bilanci relazionando l'Assemblea. 
Esso è composto da un minimo di 3 ad massimo di 5 membri eletti dall'Assemblea. 
 
Art. 28 Incompatibilità 
Le cariche di membro del Collegio dei Probiviri e del Collegio dei Revisori dei Conti sono incompatibili tra loro e con le cariche di Presidente e di membro del Consiglio Direttivo 
 
Art. 29 Scadenza degli esercizi sociali 
Gli esercizi sociali scadono il 31 dicembre di ogni anno. 
 
Art.30 Bilancio 
Il Tesoriere redige un Rendiconto Annuale a riassunto delle vicende economiche e finanziarie dell'Associazione quale strumento di trasparenza e di controllo dell'intera gestione economica e finanziaria. 
E' fatto divieto di distribuire, anche in modo indiretto, utili o avanzi di gestione, nonché fondi, riserve o capitale durante la vita dell'Associazione, salvo che la destinazione o la distribuzione non siano imposte dalla legge. 
 
Art. 31 Patrimonio 
Il Patrimonio dell'Associazione è costituito dai proventi delle quote associative e delle contribuzioni integrative, delle erogazioni fatte a qualsiasi titolo in favore dell'Associazione e dei beni acquistati con tali somme. 
La quota o il contributo associativo è intrasmissibile e non rivalutabile. 
 
Art. 32 Durata dell'Associazione 
La durata dell'APOS e DBN è stabilita in 50 anni prorogabili. 
 
Art. 33 Scioglimento dell'Associazione 
Lo scioglimento dell'Associazione, la nomina del liquidatore e la destinazione del patrimonio sociale nel rispetto dei fini dell'Associazione verranno deliberati dall'Assemblea Straordinaria con la maggioranza qualificata prevista dall'art. 32 Cod. Civ., con obbligo di devolvere il patrimonio dell'ente ad altra Associazione con finalità analoghe o a fini di pubblica utilità, sentito l'organismo di controllo di cui all'art. 3 comma 190 legge 662/96. 
 
Art. 34 Clausola finale 
Per tutto ciò che, relativamente al funzionamento dell'APOS e DBN, non è codificato nel presente Statuto, provvederanno il Regolamento, il Codice Deontologico e le leggi vigenti in materia. 
 
 
 
 

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