STORIA E CARATTERISTICHE


L’APOS, Associazione Professionale Operatori e Insegnanti Shiatsu

Nasce come Albo Professionale Operatori Shiatsu, fondato nell’ottobre 1999.
Un ’associazione tra praticanti shiatsu per  la tutela della professione.
Nasce per l’iniziativa comune di quattro associazioni di praticanti con esperienza pluriennale di formazione che dopo aver maturato un’approfondita conoscenza reciproca, hanno trovato un accordo sui seguenti punti programmatici:
a) l’APOS non intende entrare nel merito dei percorsi  formativi (che restano di competenza esclusiva delle singole scuole), ma valutare il risultato finale, cioè il livello qualitativo dell’operatore;
b) per quanto riguarda gli operatori che provengono dalle associazioni, che svolgono attività formativa (scuole), che si sono verificate a vicenda e si riconoscono un adeguato livello qualitativo, l’attestato finale costituirà titolo sufficiente per la prima iscrizione all’APOS e DBN.

Nel gennaio 2006 l’APOS diventa APOS e DBN (Associazione Professionale Operatori Shiatsu e Discipline Bio-Naturali) alla quale possono associarsi, tramite le loro Associazioni/Federazioni, anche operatori di altre DBN.

La sua attività e articolata:

a) nella tutela dello Shiatsu e delle DBN
L’APOS e DBN opera per la diffusione di una nuova cultura della qualità della vita, proponendo lo Shiatsu e le altre discipline come Discipline Bio-Naturali nel settore socio-educativo-servizio alle persone fuori dall’area sanitaria; propugna inoltre il diritto alla pratica amatoriale libera .

b) nella rappresentanza degli Operatori Shiatsu e delle altre DBN
L’APOS  e DBN tutela i diritti degli Operatori in DBN, li rappresenta di fronte alle istituzioni, collabora con le altre organizzazioni sociali, opera per il riconoscimento del settore delle DBN nell’ambito socio-educativo e per il riconoscimento delle Associazioni Professionali.

c) nell’aggiornamento e nella crescita professionale degli Associati
Per gli Associati che svolgono attività shiatsu, promuove attività di studio, ricerca, qualificazione e riqualificazione professionale; mantiene un costante monitoraggio sulla qualità dei professionisti associati, organizzando incontri, stages, seminari di aggiornamento/valutazione.
 Gli Associati  Professionali shiatsu sono tenuti ad un aggiornamento costante con momenti di valutazione collettivi, almeno ogni 2 anni.
Gli Associati che praticano le altre DBN si associano tramite le loro  Associazioni/Federazioni di settore, le quali si prendono cura del loro aggiornamento professionale permanente.

CARATTERISTICHE

Eliminazione di ogni vincolo superfluo al curriculum di formazione per l’ammissione all’Associazione.
La formazione di un operatore Shiatsu avviene secondo dinamiche del tutto originali e diverse da quelle in uso nella scuola attuale.
La separazione tra teoria e pratica e la predominanza della teoria sulla pratica caratterizza la scuola e i processi formativi di una scienza e di una cultura meccanicista.
Coerentemente con se stessa, la visione meccanicista separa e privilegia la teoria visto che è impossibile intervenire su un meccanismo (per esempio il corpo umano) senza prima conoscerlo ed è ovvio che non si può riparare, modificare, dominare un meccanismo se non si è padroni della sua struttura e del suo funzionamento.
La pratica è solo una verifica sperimentale di cose che sono “vere” in quanto comprese razionalmente e descritte sui libri; in quanto tale, costituisce solo un’esercitazione poco rilevante ai fini della conoscenza e padronanza dei fenomeni.
L’uomo è invece nella pratica Shiatsu, un organismo vivente, pertanto le sue dinamiche sono gestite dalla sua “intelligenza profonda” che va al di là del controllo razionale (che senso avrebbe altrimenti parlare di capacità di stimolare le risorse vitali, di espressione della vitalità, ecc.?). Nella pratica e nella formazione Shiatsu, la conoscenza e la padronanza dei fenomeni, diciamo meglio l’adesione e la partecipazione ai fenomeni, nascono dall’esperienza diretta, non esiste nozione teorica ma rapporto con la vita reale.
I modelli interpretativi (le teorie) sono strumenti più o meno utili per vivere l’esperienza; non rappresentano come “è” la realtà, ma un punto di vista per interpretare i fenomeni, che quindi non sono separati e al di sopra della pratica, ma interni e funzionali all’esperienza.
In questo contesto, che senso ha parlare di test di ingresso e di titolo di studio minimo quando, comunque, le attitudini sono tutte da confermare e l’aggiornamento professionale nell’ambito della Formazione Permanente, può muoversi, in direzioni completamente diverse da quelle proposte nelle scuole?
Per l’iscrizione alla nostra Associazione Professionale non esistono condizioni quali test o superamento di esami davanti a Commissioni, né titoli di studio indispensabili, se non la scuola dell’obbligo (non perché serva per lo Shiatsu, ma perché è obbligatoria per il cittadino italiano).

Tirocinio
Sulla base di quanto sopra, il tirocinio (in quanto pratica indispensabile all’evoluzione e non applicazione di nozioni apprese) deve essere inserito nel curriculum e non posposto; è anzi consigliabile che il tirocinio sia accompagnato da un lavoro di gruppo guidato da un esperto per valorizzare al massimo le esperienze.
In questo modo, l’operatore Shiatsu all’atto della conclusione del curriculum formativo, risulta già inserito nel sociale e avviato proficuamente alla professione.

Formazione Permanente

L’Associato è stimolato a trovarsi in una condizione di Formazione Permanente; nessuno è abilitato per sempre (neanche gli eventuali fondatori o gli Associati anziani), ma ciascuno deve periodicamente (ogni due anni) partecipare a momenti di studio e di valutazione.
Costituiscono momenti di studio e valutazione idonei a garantire la professionalità  dell’Associato, Seminari di aggiornamento professionale guidati da esperti su temi e esperienze riguardanti lo Shiatsu in ogni aspetto e dimensione; si tratta di Seminari esperienziali in cui alla pratica comune sono destinate un congruo e prevalente numero di ore; durante questi seminari vi sono diverse prove pratiche di valutazione intese a valutare il livello raggiunto dai singoli Associati.                                                                                                                                      
In queste pratiche di valutazione, sono coinvolti tutti i partecipanti: tutti vengono valutati e tutti valutano.