CONSULENZA FISCALE


Consulenza fiscale via web per i Soci APOS

Dal 2009, è attivo per i nostri Associati un servizio di consulenza fiscale via mail.
Il servizio è fornito, gratuitamente, agli Associati in regola con il tesseramento, dal Dott. Commercialista Biagio Notario. I  quesiti vanno inviati   alla Segreteria APOS
(info@shiatsuapos.com che li inoltrerà al Dottore.
 

Professionisti con partita IVA

Per le modalità di svolgimento dell’attività e per l’assenza di caratteristiche tipiche dell’attività imprenditoriale, in assenza di una qualsiasi qualificazione ufficiale, possiamo considerare l’operatore shiatsu un lavoratore autonomo (professionista). 

Per esercizio di Arti e Professioni s’intende l’esercizio per professione abituale, ancorché non esclusiva, di qualsiasi attività di lavoro autonomo da parte di persone fisiche ovvero da parte di società semplici o di associazioni senza personalità giuridica costituite tra persone fisiche per l’esercizio in forma associata delle attività stesse (IVA D.P.R. 633/72 Art. 5 comma 1).

Una definizione abbastanza simile è contenuta anche nell’articolo 53 del Testo Unico Imposte sui Redditi (TUIR).

Chi svolge un’attività di lavoro autonomo in maniera professionale e continuativa deve:

  • richiedere l’attribuzione della partita IVA con il codice “96.09.09 Altre attività di servizi per la persona n.c.a.” (n.c.a. sta per “non classificabili altrove”);
  • effettuare l’iscrizione alla Gestione separata dell’INPS;
  • comunicare l’inizio attività al Comune per il pagamento della TARSU (Tassa per lo smaltimento dei rifiuti solidi urbani) relativa ai locali stabilmente utilizzati per l'esercizio della professione.

 

Per chi inizia la professione da zero e si trova in questa situazione:

 

  • assenza di oneri detraibili (interessi sul mutuo della prima casa, assicurazione sulla vita e sugli infortuni, spese mediche, contributi sulla ristrutturazione edilizia, contributi per il risparmio energetico);
  • trattamenti effettuati prevalentemente nei confronti di clienti privati;

 

ha tutto l’interesse ad adottare il “regime dei minimi” a patto di possederne i requisiti.

 

Dal 01/01/2012, per poter optare per il regime dei minimi, si richiede: Nuovo regime dei minimi

 

Sul reddito prodotto, quale differenza positiva tra gli incassi e le uscite, si applica la seguente tassazione:

 

 

Imposta sostitutiva

5%

 

inoltre sono dovuti per l’anno 2013 i seguenti contributi INPS:

 

 

Soggetti sprovvisti di altra copertura assicurativa

27,72%

Altri soggetti (pensionati ed iscritti ad altre forme previdenziali)

20,00%

 

 

Nel caso non si dovessero possedere i requisiti richiesti dalla legge, si dovrà adottare un altro regime fiscale che ovviamente risulterà meno vantaggioso del precedente.

 

 

Domande ricorrenti

D. Un dipendente può aprire la partita IVA?

R. L’apertura della partita IVA non è una facoltà ma un obbligo quando ne ricorrono i presupposti. In generale non esistono impedimenti per un lavoratore dipendente. Solo i dipendenti statali sono obbligati ad informare il proprio datore di lavoro per ottenere la relativa autorizzazione.

D. Il titolare di una P. IVA (per. Es. coltivatore, falegname, traduttore, ecc…), può aprire una seconda partita IVA, usufruendo del regime dei minimi, per svolgere l’attività di operatore di discipline bio-naturali?

R. Un soggetto non può mai avere due numeri di partita IVA. Mentre può svolgere più attività con la stessa partita IVA, ed in alcuni casi con contabilità separata, aggiungendo la seconda attività riferita all’area delle DBN.

D. Cosa viene emessa, solo fattura o anche ricevuta fiscale?

R. I lavoratori autonomi con partita IVA hanno l’obbligo di emettere fattura tutte le volte che incassano il compenso. Le ricevute fiscali sono documenti obbligatori previsti per altre categorie di attività (estetista, ristorante, idraulico, ecc.).